Google 5G : Altissima Velocità Internet Mobile Dai Droni

Posted By on Mar 16, 2016 |

Nel deserto del New Mexico sono stati avviati i test del progetto SkyBender, per lo scambio di dati ad altissima velocità. Google lavora al 5G

Una notizia pubblicata qualche ora fa dall’autorevole The Guardian ha svelato il nuovo segretissimo progetto di Google denominato SkyBender che potrebbe rivoluzionare gli standard delle reti mobili. Big G sta infatti testando dei droni alimentati ad energia solare in grado di trasmettere grosse quantità di dati a una velocità 40 volte superiore all’attuale LTE, ponendo di fatto le basi per il 5G, ovvero la futura generazione della connettività wireless ad Internet che dovrebbe vedere la luce entro il 2020.

Attualmente il gruppo di Mountain View ha affittato un hangar di circa 1.400 metri quadrati appartenente a Virgin Galactic, situato nel New Mexico presso il terminalSpaceport America. Al suo interno sta testando attivamente la tecnologia con il nome di Project SkyBender. Questa non sarà mai la fonte primaria di accesso ad Internet per la maggior parte di noi, ma potrebbe aiutare a portare la connessione nei Paesi in difficoltà.

LE ONDE MILLIMETRICHE. Si tratta di onde radio la cui banda di frequenza è compresa tra 30 e 300 gigahertz, una porzione dello spettro elettromagnetico che si colloca al di sotto della luce infrarossa inferioreo radiazione Terahertz (da 300 GHz a 3 THz). Questo genere di microonde presenta un doppio vantaggio per le telecomunicazioni: possono trasportare grandi quantità di dati e occupano una specifica regione dello spettro non ancora “intasata” da altri sistemi di comunicazione wi-fi.

I vantaggi risiedono tutti nella velocità di trasmissione: potrebbe arrivare a 10Gbit al secondo, 40 volte più veloce dell’LTE e in linea con le specifiche delle reti 5G.

Il modello di drone al centro dei test si chiama “Solara 50” ed è stato prodotto dalla sezione Google Titan, nata dall’acquisto della startup messicana Titan Aerospace nel 2014. È dotato di 3000 piccoli pannelli solari distribuiti sulla sua imponente apertura alare di quasi 50 metri. Un peso di soli 110 chili gli permette di raggiungere l’orbita atmosferica e rimanere in quota con 5 anni di autonomia.

Qui un video del drone

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